Libri IoScrittore
Ignazio Tarantino -
Vincitore 2012

Ignazio Tarantino

con "Sto bene è solo la fine del mondo"

17 maggio 2013    |
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  • Una nuova grande voce letteraria che ha conquistato la critica e i lettori
  • Vincitore del Premio Kihlgren 2014

Chi ne parla

«Tarantino ha compiuto un prodigio… Un capolavoro. Il libro si colloca fra le grandi voci riconoscibili e autorevoli per stile, ritmo, timbro degli ultimi anni: penso a Gadda, a Soldati, a Berto.» Giovanni Pacchiano, Sette - Corriere della Sera

«Il romanzo è così convincente nel suo mescolare ironia, tragedia e rabbia, da essere diventato un caso letterario.» la Repubblica

«Una lettura sorprendente che tiene avvinto il lettore dall’inizio alla fine... Un libro fresco e vivo, dotato di uno stile perfettamente calibrato sulla materia del racconto.» Il Sole 24 Ore

«Il libro di Tarantino è dirompente.» Libero


Il libro con cui ha vinto IoScrittore

Sto bene è solo la fine del mondo
Giuliano è l’ultimo nato di una famiglia numerosa. La madre Assunta è una donna devota, il padre un depresso cronico, violento. Un giorno Assunta accoglie in casa due sconosciuti eleganti che le annunciano l’imminente giudizio di Dio e le promettono la salvezza eterna riservata agli “eletti”. La vita cambia per tutta la famiglia, soprattutto per Giuliano, molto legato alla madre. Finché l’adolescenza del ragazzo non cambierà tutto…
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LIBRO




  • FORMATO EBOOK
  • «It’s the end of the world as we know it (and I feel fine)» cantavano i R.E.M. alla fine degli anni Ottanta e tutti gli adolescenti di quel periodo ricordano questa famosissima canzone. Tutti tranne Giuliano, per il quale la libertà di poterla cantare a squarciagola è stata una difficile conquista. Giuliano è l’ultimo nato di una numerosa famiglia meridionale. Sua madre, Assunta, è una donna mite e devota che ha annientato se stessa per occuparsi dei figli. Il padre è un depresso cronico, che sfoga in modo violento la sua frustrazione.

    Un giorno Assunta accoglie in casa due sconosciuti in abiti eleganti che, annunciandole l’imminente giudizio di Dio, le promettono la felicità e la salvezza eterna destinate agli «eletti». L’ingresso di Assunta in seno alla «Società» porterà a drastici cambiamenti nella sua vita e in quella dei suoi figli, costretti loro malgrado a condividerne la scelta.

    Soprattutto Giuliano, diviso tra il desiderio di assecondare le imposizioni e le manie religiose di una madre sempre più ossessionata dal peccato e il tormento che gli procura una vita di privazioni incomprensibili: l’isolamento a scuola, un amore soffocato e vissuto come colpa da nascondere, le sue giornate non più scandite da feste, partite di pallone o gite al mare ma dalle cupe assemblee nella «Sala del Regno» e dal servizio di testimonianza porta a porta
    Con l’adolescenza, però, l’amore che lo lega alla madre entrerà naturalmente in conflitto con il suo bisogno di affermare la propria identità. E a quel punto sarà davvero la fine del mondo così come Giuliano l’ha conosciuto.


    Guarda il video di presentazione di Sto bene. È solo la fine del mondo per Rai Letteratura

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