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Ebook IoScrittore

Venere in soffitta

di Giovanni Zanzani

20 marzo 2014
Unico custode di Palazzo Salastra, il maggiordomo Astianatte veglia sulle antiche vestigia con cura e fedeltà. Cura soprattutto Ulli, la bellissima e affascinante ballerina meccanica custodita in soffitta e finisce per innamorarsene… La storia ironica e delicata di una dolce follia d’amore, un romanzo che racconta l’Italia e le sue trasformazioni sull’eco di un sogno, fino all’originale e divertentissima conclusione.
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  • Rimasto unico custode di Palazzo Salastra, dopo il misterioso omicidio della contessa, il maggiordomo Astianatte veglia sulle antiche vestigia con cura e fedeltà, senza variare la routine di un tempo, anche se il personale da sovrintendere non è più quello una volta.

    Del resto tutto cambia, anche il paese intorno: è finita la guerra, l’Italia sta vivendo il suo boom economico, i ragazzi sperimentano i primi assaggi di libertà sessuale, il paesaggio muta drasticamente intorno all’antica dimora. Nelle sue stanze coperte via via dalla polvere Astianatte conserva un segreto, un segreto che tutti in paese conoscono, ma che non per questo è meno dolce. Perché nella soffitta c’è Ulrike, la ballerina meccanica che danzò di fronte alla regina in occasione della sua visita a Palazzo Salastra avvenuta prima della guerra.

    È bella Ulrike detta Ulli, con il suo sorriso dolce e la sua pelle di caucciù. E sa ballare divinamente: il valzer, la polka, il tango… Ma sa anche ascoltare: le confidenze di Astianatte, i romanzi che lui la sera le legge pescando nella biblioteca della contessa e comprando le ultime novità.

     E mentre l’amore puro tra il maggiordomo e la ballerina diventa sempre più profondo, sullo sfondo scorrono gli anni, i Cinquanta diventano Sessanta, poi Settanta, e una certa inquietudine sembra pervadere Ulli. Sarà la musica che si sente arrivare dal juke-box del bar del paese?

    La storia ironica e delicata di una dolce follia d’amore, un romanzo che racconta l’Italia e le sue trasformazioni sull’eco di un sogno, fino all’originale e divertentissima conclusione.


    Giovanni Zanzani è nato nel 1949 a Sant’Agata sul Santerno, comune della provincia di Ravenna dove vive. Nel 1996 "Incubatoio 16", rivista letteraria on-line fondata da Carlo Lucarelli e Roberto Ossani, gli pubblica un paio di racconti. Nel 2006 esce con "Lampi di Stampa" "Come fu che il signor Arturo perse una scarpa" e nel 2008 "La zia Geltrude e il branzino" con Marlin. Dal 2010 è presente con romanzi, racconti e rubriche on-line sul portale www.sburover.it.

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