Come si creano i personaggi secondari di un libro?

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Un segreto che i grandi scrittori conoscono: saper creare personaggi minori indimenticabili. Ecco i punti da sapere.

27 giugno 2017 | di Redazione IoScrittore.
Uno dei grandi problemi che un aspirante scrittore deve affrontare durante la stesura del proprio romanzo riguarda i personaggi secondari: come si fa a creare personaggi minori indimenticabili?
Un dubbio che in realtà affligge anche gli scrittori con più esperienza, un normale intoppo che richiede però un’attenzione particolare.
È importante che i lettori rimangano affascinati e possibilmente si identifichino con i protagonisti delle nostre storie, ma un grande scrittore deve essere in grado di trattare altrettanto accuratamente gli altri personaggi che, anzi, aiutano a rivelare tratti fondamentali dei protagonisti
Riuscireste a immaginare un Signore degli anelli in cui Frodo Baggins non è accompagnato dal fedele amico e Samvise Gamgee?

È dunque necessario comprendere il ruolo che i personaggi minori ricoprono in una storia per poter essere capaci di descriverli in modo corretto! Ecco alcune nozioni fondamentali che ti aiuteranno nel tuo percorso di scrittura.
Per prima cosa, è indispensabile fare la distinzione tra personaggi COMPARSA e SECONDARI:

COMPARSA: personaggi ai margini della storia che si limitano a rendere più realistico il contesto nel quale avvengono singoli momenti del racconto, sono generalmente oggetto di una breve (se non inesistente) descrizione.

SECONDARI: “Devono sovrastare i protagonisti, essere alla pari o fare solo da contorno?”. La risposta la si deduce dal loro RUOLO:
  1. Sono aiutanti del protagonista (o anche dell’antagonista) e un punto di appoggio: permettono al lettore di essere maggiormente informato riguardo le dimensioni temporali/spaziali nel quale il protagonista ha vissuto e vive. 
  2. Completano l’identità dei protagonisti, aiutano a comprendere meglio l'ambiente umano in cui essi si muovono. 
  3. Sono necessari per la creazione di sottotrame, determinano punti di svolta e rottura all’interno della storia.  
Ancora prima di iniziare a scrivere, potrebbe essere utile avere uno schema (anche solo mentale) per la caratterizzazione di un personaggio secondario, dati i seguenti elementi:
  1. Coerenza e credibilità 
  2. Descrizione fisica 
  3. Descrizione caratteriale indiretta : visione del mondo, ideologia...

Lo stile può cambiare a seconda del personaggio trattato o rimanere invariato.


La personalizzazione dei personaggi secondari

Tramite i dialoghi e le diverse espressioni linguistiche (talvolta anche dialettali) è possibile fornire al lettore informazioni riguardo i personaggi coinvolti: provenienza, livello di istruzione, idee, carattere, classe sociale...
Basti pensare ai racconti del commissario Montalbano, dove il fattore linguistico contraddistingue le opere di Camilleri e dei suoi personaggi: pescatori, contadini, nobiltà siciliana, bambini e anziani costituiscono la piccola società vigatese, ognuno caratterizzato con cautela e distinto per la propria identità. 

Compresi questi strumenti essenziali, adesso sta a voi prendere carta e penna e iniziare a ideare i personaggi memorabili che animeranno le vostre storie!


Romanzi da leggere con grandi personaggi secondari 

La saga di Harry Potter di J.K. Rowling 
J.K. Rowling è una maestra nel dare spessore ai personaggi secondari, tanto da renderli assolutamente indimenticabili. Tralasciando gli antagonisti, che ricoprono un’importanza pari ai coprotagonisti e non possono rientrare tra i personaggi secondari, ecco una serie di caratteri minori su cui porre l’attenzione: il gigantesco Hagrid che ama mostri pericolosi come fossero gattini, la svagata Luna Lovegood, il padrino di Harry Potter Sirius Black, come anche Dobby, l’elfo domestico. Certamente un’autrice a cui ispirarsi, non solo per scrivere fantasy. 

Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar
L'imperatore Adriano, protagonista di questo lungo romanzo in forma di lettera, si trova a riflettere sulla propria vita, nel momento in cui, confessa, “comincio a scorgere il profilo della mia morte”. Emerge così la figura tragica, passionale, ombrosa del giovanissimo amante: Antinoo. Ricordato dagli occhi del protagonista, emerge con potenza inaudita.

Le tigri di Mompracem di Emilio Salgari
Pur essendo Sandokan il protagonista indiscusso, il personaggio secondario di Yanez riesce talvolta a rubargli persino la scena. Del suo passato si sa poco, è descritto attraverso secche pennellate: “di media statura, robustissimo, dalla pelle bianchissima, i lineamenti regolari, gli occhi grigi, astuti, le labbra beffarde e sottili, indizio di una ferrea volontà.” e sembra quasi di averlo davanti.

La stanza di Jacob di Virginia Woolf
Ambientato nell'Inghilterra degli anni Venti, il romanzo inizia con l'infanzia di Jacob per poi seguirlo fino all'età adulta. La storia è raccontata soprattutto attraverso la prospettiva delle varie donne che hanno accompagnato la vita del protagonista. Sono proprio loro, i personaggi secondari, a far vivere Jacob.

Un libro geniale ed eclettico considerato il capostipite del romanzo moderno. Grazie alle volute e continue digressioni, la comparsa del protagonista Tristram Shandy viene rimandata all’infinito, dando spazio a una miriade di personaggi secondari. Alla fine ci si chiede: sono personaggi minori o i veri protagonisti?
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